MODELLO OPERATIVO

In questa Sezione si definiscono le varie procedure che gli Enti pubblici dovranno rispettare al fine di conferire i propri dati in formato aperto nel Portale Open Data Veneto, conformi a quanto previsto da AgID e da un importante framework di riferimento, di cui in seguito.

L’iniziativa di pubblicare i dati in formato aperto richiede la consapevole adesione ed il pieno coinvolgimento da parte degli Enti pubblici e dei loro organi direzionali, poiché l’apertura dei dati è non solo adempimento, ma anche opportunità di instaurare un nuovo rapporto con il territorio e la società civile, al fine di stimolare la crescita economica del territorio e, quindi, la creazione di nuovi servizi e prodotti.

Perciò, ogni struttura organizzativa è chiamata non solo al conferimento dei propri dati, ma alla definizione di una vera e propria “Strategia Open Data”, che stimoli la produzione di dati di qualità e il loro riutilizzo, a fini sociali e anche commerciali. Per questo motivo, la gestione dei dati aperti necessita di chiare linee di indirizzo e coordinamento.

Al fine di guidare gli Enti al conferimento dei propri dataset alla Regione del Veneto, vengono di seguito descritte le quattro fasi che, ordinate e collegate tra loro, costituiscono il modello di riferimento per la gestione e lo sviluppo continuo del patrimonio informativo di un Ente.

Tale framework si rifà a quello descritto nel documento Open Data Management Cycle per la Gestione degli Open Data (2013) ed è derivato dal modello PDCA (Plan, Do, Act, Check), o ciclo di Deming, un metodo di gestione iterativo per il controllo e il miglioramento continuo di processi complessi. Applicando il modello PDCA agli Open Data, le quattro fasi del ciclo diventano:

  1. Identificazione
  2. Analisi
  3. Pubblicazione
  4. Monitoraggio e mantenimento

 

 

Il framework adottato dalla Regione del Veneto si discosta da quanto descritto in Open Data Management Cycle per la Gestione degli Open Data (2013), poiché ritenuto dettagliato in misura superiore rispetto alle esigenze della Direzione ICT e Agenda Digitale e soprattutto degli Enti conferitori dei dati, necessitanti di semplificazione, flessibilità e maggior libertà, in virtù delle loro dimensioni e risorse. 

Per seguire la quattro fasi per la gestione continua e ottimale dei dati aperti l’Ente non dovrà dotarsi di nuove funzioni organizzative, ma solo di competenze e risorse già esistenti.